Vota e fai votare

Bollettino di border-line

(29 marzo 2009)
I numeri. La lenzuolata di Fuoribusta.it è arrivata in 6 Paesi (Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera e Olanda), ha toccato 15 località, ha coinvolto 24 gruppi o singoli che ci hanno messo la faccia e la casa pur di far circolare un’insolita richiesta preelettorale. Il tam tam su internet ha funzionato, dal web siete arrivati in migliaia e anche alcune grandi e piccole testate giornalistiche, radio e blog si sono occupati della faccenda.

Al di là dei numeri. Fra poco si saprà chi ha vinto queste elezioni. Non certo chi le ha perse. I grandi partiti in Italia non perdono mai le elezioni. Quando si parla del proprio partito, anche i più accaniti catastrofisti diventano degli inguaribili ottimisti, perdono il senso critico, non vogliono dire perché c’è qualcosa che non va. Per non turbare il mercato del consenso naturalmente, perché anche le sezioni di partito possono soffrire la crisi, né più né meno di quanto la possono soffrire gli esercenti. Mai lanciare segnali negativi. “Per non dare sazio alla morte, muori con gli occhi aperti”, recita un antico detto delle Madonie. Ebbene, la democrazia dei partiti, non certo quella dei cittadini, a volte somiglia a della carne morta, ma con gli occhi sbarrati, e ancora tanta gente si mette paura per quello sguardo senza vita. Per queste elezioni si parla di un forte astensionismo alle urne. Nel suo piccolo, Fuoribusta ha lanciato segnali di partecipazione, sì, è vero, interessata, ma pur sempre di partecipazione si tratta. Abbiamo voluto dire che la nostra idea di democrazia è corrotta, che la celebrazione liturgica del voto è una farsa quando si fonda sul mercato, o meglio su un mercato non libero. Abbiamo provato a raccontare sui lenzuoli come questo mercato si possa “liberalizzare”, varcando la scorza di perbenismo che ci tiene distante dai disonesti, dai parassiti, dai figli di puttana che comprano le loro cravatte e le loro ville a mare rovistando nelle nostre tasche, giù giù fino alla prostata. Ci sono momenti che verrebbe voglia di pisciarsi addosso, giusto per condividere un ricordo. Abbiamo detto a questi signori: “noi facciamo il primo passo, adesso veniteci a cercare fino a casa, fateci un’offerta, dateci un prezzo”. Ma sono solo dei piccoli uomini. È vero che i loro sporchi traffici danneggiano la nostra vita, ma i veri perdenti sono loro che non immaginano neanche quello che si perdono. A volte basta una risata per ridicolizzare la loro vita tramutandola in carne morta con gli occhi sbarrati. È questa la nostra gratificazione, il nostro fuoribusta. Noi siamo vivi e continueremo a dire come la pensiamo, chiameremo altri amici ad aiutarci a raccontare questo straordinario Paese, faremo altre campagne, ricorreremo all’autodenuncia, ruberemo il cilicio alla Binetti. Insomma, proveremo a divertirci insieme. Ci state?

Lenzuolata

Da Palermo a Perugia, da Catania a Stadtallendorf, da Lampedusa a Barcellona, da Roma a Lecco, da…
Ma che sta succedendo? Semplice. È arrivato il momento di dire basta alla pratica dei molti che vendono il loro voto. Non è giusto! O tutti o niente.
Sdoganiamo questa pratica sottobanco e portiamola alla luce del sole. L’Italia attraversa un periodo di crisi?
E noi puntiamo programmaticamente alla forma di sostegno al reddito più antica dopo la prostituzione part-time: il voto. Pesiamolo, annusiamolo, vendiamolo a trancio e abusiamone. Favoriamo questa sorta di finanziamento pubblico (o privato?) che si sposta dai partiti ai votanti. Ora diamoci da fare. Il richiamo del mercato è troppo forte. Mai più il nostro voto senza codice a barre.

Vuoi aderire anche tu, ma non hai uno straccio di balcone o di finestra o uno straccio da imbrattare?
La soluzione è servita, eccoti un bel volantino da scaricare da qui e attaccare sui vasetti di nutella gigante, sulle auto dei vigili urbani, nelle sagrestie, e nei luna park.
Fai qualche bella foto, scrivi dove l’hai scattata, e mandala a fuoribusta@gmail.com e noi la caleremo nella galleria più buia della storia autostradale italiana.

Lenzuoli

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