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Inserito da , il 14/05/2010 alle 19:39, nella categoria politica.
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Inserito da , il 30/04/2010 alle 20:13, nella categoria politica.
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Inserito da , il 25/04/2010 alle 23:08, nella categoria politica, video.
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Recensione
Fight Clan
di Jan Ku Shek
Fight Clan è un film che vi inchioderà alla poltrona. Una pellicola surreale e nevrotica, tratta da una storia vera, girata quasi esclusivamente in interni di lussuose auto blindate, dove ogni vano portaoggetti rappresenta un’insidia.
Il protagonista è Giuseppe, un agente di scorta, un appuntato dalla carriera promettente. Lo scortato è un ex presidente di Regione, Totò Smack and Clean, molto amato e molto ricercato. Purtroppo, alcune infelici amicizie del passato hanno portato l’ex governatore a essere condannato a sette anni per favoreggiamento della mafia. Giuseppe, vive così un forte conflitto interiore. Deve proteggere il suo capo da possibili attentati mafiosi, ma allo stesso tempo lo accompagna ogni giorno alle udienze in cui è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Un giorno Giuseppe capisce che se veramente l’ex governatore fosse un amico degli amici, spetterebbe a lui difenderlo… da se stesso.
Questo dilemma morale spinge l’appuntato sul pericolosissimo crinale di uno psicothriller, in cui il confine tra bene e male, tra vittima e carnefice, tra amici e nemici si confonde in continuazione.
Giuseppe, nel tentativo di salvare lavoro e morale, nella speranza di dare una coerenza a tutto, prende a sorvegliare i bracci destri dell’ex presidente. E tra questi pericolosi bracci destri, c’è lui stesso.
Giuseppe comincia a pedinarsi, a controllare i propri conti bancari, a prendere informazioni su sè stesso. In un momento di distrazione, inserisce una microspia nella tasca del proprio giubbotto.
Sono tante le notti insonni passate ad ascoltare le sue conversazioni telefoniche con l’ex governatore, in cerca di un possibile indizio che lo porti a sventare un progetto d’attentato ai danni del suo protetto. Ma Totò non si sbilancia. Difficile trovarlo a parlar male di se stesso. O è un genio, o è innocente. Giuseppe si avvia dunque verso la pazzia. Se lo stato ha assegnato la scorta a Totò, vuol dire che rischia veramente la vita. E se lo stesso stato lo ha condannato a 7 anni, non c’è dubbio che si tratta di un uomo pericoloso.
La matassa si ingarbuglia ancora di più quando Giuseppe trova un cannolo smangiucchiato dentro la sua cassetta della posta. È se fosse lui, adesso, al centro del mirino? E se fosse un avvertimento della serie “ti squagliamo nella ricotta”? E se invece le sue fossero soltanto allucinazioni paranoidi?
Il finale, degno dei migliori fantathriller degli ultimi decenni, non possiamo svelarvelo. Vi toglieremmo il gusto. E soprattutto lo toglieremmo all’ex governatore.
Hanno detto di questo film:
“Quando Fight Clan inizia, è impossibile alzarsi dal divano. Ma anche dopo”
Giuliano Ferrara
“Nonostante sia un esordiente, questo regista si conferma un maestro del cinema”
Walter Veltroni
“Dall’inizio dell’anno abbiamo arrestato un mafioso a pasto”
Bobo Maroni
“Porcoddue, avevo promesso a Cinzia di prendere quello con Brad Pitt”
Gianni er Pizzettaro
“Questo film è un pizzicotto all’interno-coscia della mafia. Comunque, anche io ho la scorta”
Roberto Saviano
_Inserito da , il 22/04/2010 alle 17:42, nella categoria politica.
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Inserito da , il 11/04/2010 alle 01:43, nella categoria politica.
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